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Vecchia Regina a San Siro

 

Ormai è quasi una prassi: chi apre un cantiere edile nelle adiacenze di un’antica strada selciata sembra sentirsi in dovere di ‘migliorare’ la viabilità allargando e rettificando la carreggiata, spesso provvedendo a una più consona pavimentazione, masselli autobloccanti ma anche semplice asfalto. Il caso documentato nell’immagine satellitare riguarda la Vecchia Regina in località San Siro, all’incrocio tra Via Regina Margherita e via Ronchi e risale al 2009. Dopo l’intervento di ‘miglioramento’ lo storico tracciato ha cambiato totalmente fisionomia e nonostante la contestazione dell’abuso difficilmente potrà essere ripristinato.sansiroregina

Il fatto è che sulla carta La Vecchia Regina gode di una generica tutela come tanti altri beni ambientali, ma di fatto resta indifesa di fronte ad attacchi del genere, ormai all’ordine del giorno. Più efficace sarebbe la tutela come bene archeologico e nella direzione di tale riconoscimento vorrebbe muoversi la Cruna del Lago sensibilizzando le amministrazioni competenti. Tra le più attente alle sorti dei tracciati storici va innanzitutto citata la Comunità Montana Alpi Lepontine, grazie all’azione dell’architetto Luca Leoni, responsabile dell’area urbanistica-ecologica. La Comunità Montana è promotrice del Piano Integrato d’Area «La Via Regina - Riscoperta del passato per un futuro sostenibile», articolato in 15 specifiche azioni, che ha già ottenuto sovvenzioni da parte della Regione e della Fondazione Cariplo.

La Cruna del Lago, tuttavia, vorrebbe andare al di là della semplice tutela del tracciato storico, restituendogli la dignità di segno forte dell’urbanistica rivierasca. L’obiettivo sarebbe quello di imporre una fascia di rispetto inedificabile lungo la Vecchia Regina, a tutela della sua dignità e delle vedute che consente, mettendo anche al bando ogni nuova costruzione a quota superiore per evitare quell’avanzata cementizia che da qualche tempo sta interessando anche i versanti più impervi.

 

 

Foto 1. La Vecchia Regina poche decine di metri prima della recente lottizzazione: muretti a secco e selciato frammisto a erba

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Foto 2. I primi segni d'intervento improprio: attorno all'antico 
capitello, muri profilati e inferriate fuori da ogni logica.

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Foto 3. Il tratto di vecchia Regina adiacente le nuove costruzioni: pavimentazione in mattonelle autobloccanti e muretti modificati fuori da ogni logica conservativa.
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Foto 4. Il risultato complessivo: un tratto di Vecchia Regina, 
totalmente snaturato da un intervento che non ha tenuto in nessun conto la storicità del contesto.

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