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Il porticciolo di Ossuccio

 
14 aprile 2010.  spurano cantieriNuovo stop dal Tar al cantiere del porticciolo di Spurano 
A questo punto, per dare più forza all’azione legale del frontista, la Cruna del Lago ha deciso di produrre un esposto «ad adiuvandum», curato dallo studio dell’avvocato Antonini di Milano, teso a segnalare ai giudici amministrativi la concomitanza, quanto mai sospetta, di altri due cantieri in atto nelle vicinanze (autorimessa e condomini, a loro volta oggetto di esposto della Cruna alla Procura) e del sempre incombente progetto dell’albergo Miralago (destinato alla trasformazione in residence di almeno 40 unità immobiliari). Tutto questo, nel raggio di cento metri dal porticciolo, la cui utilità pubblica, stante lo sviluppo delle cose, è sempre più opinabile. A suggello di questa fase dell’annosa vicenda, il 14 aprile 2010 il giudice amministrativo si è pronunciato accogliendo la richiesta di rinvio del ricorrente, motivata tra l’altro dal rifiuto del Comune a produrre la documentazione integrale relativa al procedimento di approvazione definitiva ed esecutiva del porto. Se ne riparlerà nel marzo 2011, cioè dopo quasi un anno, durante il quale il porticciolo resterà bloccato a ulteriore dimostrazione dell’insipienza dell’amministrazione locale.Dopo un lungo fermo cautelativo, ai primi del 2010 il cantiere del porticciolo di Spurano s’è risvegliato. L’amministrazione comunale in chiusura d’anno aveva ribadito l’intenzione di procedere al completamento dell’impianto e così è stato, nonostante fosse ancora atteso l’esito del ricorso al Tar intentato a suo tempo da un frontista. All’inizio di gennaio sono bastate un paio di settimane, per procedere alla messa in opera di due pontili e al completamento quasi totale delle opere murarie sulla riva. Chi volesse dare un’interpretazione maliziosa all’azione del Comune, potrebbe pensare al colpo di mano di chi, – approfittando dei tempi amministrativi necessari per chiedere una nuova sospensione dei lavori, – volesse porre gli antagonisti di fronte al fatto compiuto. Sul finire di gennaio, dunque, è arrivato l’ulteriore fermo del cantiere, ma ormai le opere erano pressoché compiute. 

 

Nell'immagine La zona interessata dagli interventi: riquadro arancio: l'area d'installazione dei 2 pontili - riquadro giallo-rosso: i cantieri in fregio alla statale.

 

 

 

 

3 novembre 2009. Esposto alla Procura sui cantieri di Spurano.

L'impegno della Cruna del Lago a scendere in campo in difesa dell'ambiente nei casi di minaccia più palese registra un nuovo, importante capitolo. Al centro dell'attenzione è questa volta il Comune di Ossuccio, assurto più volte alle cronache per le vicende dell'ex albergo Miralago, che l'amministrazione vorrebbe trasformato in mega-residence, e per l'approdo turistico di Cantone, 36 posti barca (ridotti a 28 in seguito ai primi ricorsi) di dubbia utilità pubblica, visto che questo è stato il principio invocato per la sua approvazione. 

Sta di fatto che un angolo fra i più suggestivi del centro lago, e di particolare delicatezza ambientale e paesaggistica, è interessato contemporaneamente da una pluralità di iniziative che determineranno un impatto fortemente negativo sui caratteri della zona, sino a poco tempo fa miracolosamente conservatasi, e dove anche gli interventi più recenti (quali la “Velarca”, la casa battello dello studio BBPR) erano stati più che rispettosi dell’anima dei luoghi.

A conferma di questo pericolo, a due passi dai siti già noti sono aperti da tempo due cantieri adiacenti: uno per la costruzione di tre condomini, oggetto di un notevole ampliamento in corso d'opera; l'altro per la realizzazione di un’autorimessa seminterrata da 52 posti macchina, sormontata in corso d’opera, anche questa, da due piani di residenze turistiche. Questo doppio intervento è oggetto di un esposto della Cruna del Lago alla Procura della Repubblica di Como. L'associazione è rappresentata dall'avvocato Ezio Antonini di Milano, Consigliere Nazionale del Fondo Ambiente Italiano (FAI), che ha curato per conto del FAI l’iniziativa sul caso delle villette sulla penisola del Balbianello che ha visto protagonista anche La Cruna del Lago , risoltosi con il ritiro del progetto contestato.

Con questa segnalazione, la Cruna del Lago ha voluto dare risalto ad un caso esemplare di cattiva gestione del territorio da parte della amministrazione comunale. Non si possono predisporre varianti di piani urbanistici per ottenere la cessione di terreni e poi rinunciarvi senza spiegazioni; non si può giustificare la costruzione di una autorimessa in quanto “seminterrato” e poi lasciarla costruire totalmente al di sopra della quota stradale; non si possono occupare aree a vincolo idrogeologico in prossimità del torrente Premonte con urbanizzazioni private. L’impatto visivo della iniziativa, che sorge su un declivio in precedenza interessato dalla coltivazione ad ulivi tipica della zona, è reso evidente dalle fotografie.

L'esposto viene sostenuto da una dettagliata documentazione fotografica, con vedute da terra e dal lago.

 

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