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STATISTICHE

L'autosilo di Sala Comacina

 

Il Comune di Sala Comacina ha in previsione la costruzione di un autosilo entro il centro storico, in fregio alla statale Regina, per totali 57 box. L’intervento prevede anche la costruzione di due edifici residenziali sopra la costruzione principale. La realizzazione è a carico di privati, che di fatto liquideranno l’amministrazione destinando 10 posti macchina ad uso pubblico. È una vicenda urbanistica molto discutibile, che ha visto l’intervento della Cruna del Lago a tutela dell’interesse pubblico. Quella che segue è la cronistoria della vicenda a partire dal novembre 2009, quando l’associazione ha sollevato pubblicamente il caso, dopo un lavoro di documentazione di oltre quattro mesi concretizzatosi nel ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Atto I       (novembre 2009) - La Cruna del Lago solleva il caso
Atto II      (21 novembre 2009) - Il primo articolo sulla Provincia
Atto III     (dicembre 2009) - Incontro Sindaco Sala – Cruna del Lago
Atto IV    (gennaio 2010) - Volantino della lista «Stretta di mano»
Atto V     (20 gennaio 2010) - Il secondo articolo sulla Provincia
Atto VI    (febbraio 2010) - Replica della Cruna allla Provincia


Autosilo di Sala Comacina 
La zona interessata all’intervento (riquadro rosso)

autosilo 1

 

 

 

ATTO I (novembre 2009)
La Cruna del Lago solleva il caso


Per non essere da meno di Colonno, dove il famigerato autosilos va rivelandosi in tutta la sua bruttezza, Sala Comacina sta ponendo le basi per realizzare un’analoga autorimessa teoricamente ‘pubblica’. Nelle decisioni del Comune la nuova struttura dovrebbe occupare una fascia attualmente a olivi (lotto PL3), sovrastante il rettilineo stradale del centro abitato, di fronte al bar Le Tout Paris. Il progetto prevede la costruzione di un’autorimessa interrata con 57 box ad uso privato su tre livelli, e di due edifici a due piani a destinazione residenziale, nell’area attualmente a verde. Per la realizzazione dell’opera il Comune confida sull’intervento di privati, prevedendo compensazione tramite destinazione pubblica di parte delle strutture. L’iter amministrativo dell’autorimessa è stato attentamente seguito da alcuni residenti, tra i quali Milena Tronconi e Caterina De Angeli, componenti del Consiglio della Cruna del Lago, firmatarie a più riprese  di osservazioni sul progetto e infine sostenute anche dall’avvocato Antonini di Milano, consulente dell’associazione.
Senza entrare nel dettaglio dei numerosi rilievi formali, le osservazioni di fondo possono essere così sintetizzate:

- interferenza dei volumi fuori terra con il cono visivo: sia da terra, per quanti percorrono il tratto storico della Strada Regina adiacente al lotto; sia dal lago, gravando sull’immagine del borgo storico. Si tratterebbe di un’edificazione di ben cinque piani al di sopra della quota della nuova Statale Regina.
- Alterazione della muratura in pietra esistente e mancata previsione di accorgimenti tesi a limitare l’impatto visivo dell’autorimessa.
Mancata previsione della conservazione della vegetazione a olivi esistente o di forme di adeguata compensazione per la sua eliminazione. 
- Inadeguatezza della compensazione, 10 posti macchina pubblici all’aperto, in fregio alla strada, a fronte della costruzione di 57 box privati e due fabbricati residenziali a due piani.

Quanto evidenziato mette in risalto i limiti di una formula di comportamento sempre più spesso sfruttata dalle amministrazioni comunali per ovviare all’indisponibilità di finanziamenti pubblici per opere di utilità collettive. Detto in altre parole,è bene vigilare affinché certe  amministrazioni non cadano nella tentazione di concedere con eccessiva baldanza benefici urbanistici o addirittura beni pubblici senza adeguato ritorno per la collettivita’.

Dettaglio importante, le osservazioni depositate nel luglio 2009 sono state rinforzate dalla esplicita richiesta di ridurre a due piani e a prevedere il vincolo a uso pubblico trascritto per l’intera autorimessa nel rispetto delle specifiche direttive date sul lotto PL3 dalla Regione Lombardia nel 2002 a seguito di particolarissima analisi dell’azzonamento del Piano Regolatore. 

Com’è andata a finire? Con delibera del 6 ottobre il Comune ha deciso di proseguire sulla sua strada, impegnandosi semplicemente a considerare la questione del cono visivo, alla prescrizione del rivestimento in pietra per le strutture esterne dell’autorimessa e alla ricollocazione del patrimonio arboreo. Un contentino insomma, nella speranza che basti ad acquietare i contestatori. Si vedrà…


ATTO I bis
Errata corrige

Suscita immediate polemiche questa foto, pubblicata per illustrare la denuncia del caso. Nel tondo viene segnalata la zona interessata dalla costruzione dell’autosilo. Non è dato sapere con esattezza quale sarà l’impatto visivo dell’autosilo (il progetto manca di un rendering), ma di certo gli edifici residenziali che insisteranno su di esso rientreranno visivamente nell’area evidenziata dal tondo. L’amministrazione di Sala Comacina si indigna per la presunta scorrettezza, accusando la Cruna di voler drammatizzare la portata dell’intervento. Per evitare inutili polemiche la foto viene ritirata, ma ciò non eviterà che questo malinteso venga successivamente strumentalizzato dalla controparte. 

autosilo 4


ATTO II (sabato 21 novembre 2009)
Il primo articolo sulla Provincia


Sabato 21 novembre 2009 compare sulla Provincia un articolo a firma Marco Luppi, che consente al sindaco di Sala di difendere l’iniziativa della propria amministrazione. Il tono è polemico e notevoli enfasi è attribuita al malinteso generato dalla foto pubblicata sul sito internet della Cruna del Lago. Per dovere di cronaca il giornalista avrebbe potuto osservare che la stessa è stata ritirata pochi giorni dalla sua comparsa, proprio per non dar adito a strumentalizzazioni.

LA PROVINCIA
Lago e Valli
Sabato 21 novembre 2009

Sala Comacina. Un altro autosilo in arrivo,
Giallo sugli ulivi da tagliare 
Poche piante secondo il sindaco. 
Un campo secondo la Cruna del lago

«Si apprestano a realizzare un brutto autosilo simile a quello che tra tante polemiche hanno costruito a Colonno», scrivono i rappresentanti della «Cruna del lago». Il sindaco Fiorenzo Bordoli risponde sdegnato. «Parlano così in quanto alcuni esponenti del direttivo dell'associazione hanno casa a poca distanza, e si vede che l'opera tanto attesa dalla gente dà loro fastidio; affermano che vista dal lago deturpa il colle, ma non è affatto vero. La foto che presentano è un falso». Il botta e risposta sta generando roventi polemiche. Il lungo silenzio dell'associazione ambientalista la «Cruna del lago» è durato da aprile a novembre: un periodo nell'arco del quale ai vertici sono intervenuti sostanziali cambiamenti. Presidente è stato nominato Attilio Furini di Menaggio, portavoce secondo una comunicazione di Francesco Soletti, è Milena Tronconi. Tra i primi problemi sollevati dalla rinnovata associazione c'è quello dell'autosilo di Sala Comacina, un'opera che lo scorso giugno era stata inserita tra i punti più qualificanti della lista «Insieme per Sala» di Fiorenzo Bordoli.
In merito al progetto autosilo a tre piani che dovrebbe sorgere accanto alla statale Regina nell'area di fronte al bar Le Tout Paris, sormontato da due edifici residenziali unifamiliari alti due piani, ancora da definire nei rapporti tra comune e privati per quanto attiene i particolari della convenzione, la Cruna del lago fa riferimento alle osservazioni formulate da due componenti del direttivo, Milena Tronconi e Caterina De Angeli, sostenute dall'avvocato Ezio Antonini di Milano, consulente dell'associazione. I rilievi mossi riguardano «l'interferenza dei volumi fuori terra con il cono visivo sia dalla Regina che dal lago con ripercussioni sul centro; l'alterazione della muratura in pietra esistente con mancata previsione di accorgimenti per limitare l'impatto visivo; la mancata previsione della conservazione della vegetazione a ulivi con forme di adeguata compensazione; l'inadeguatezza della compensazione da parte dei privati rappresentata da 10 posti auto pubblici all'aperto a fronte dei 57 box che si andranno a costruire».
La Cruna del lago inoltre, «mette in risalto i limiti di un comportamento sempre più spesso sfruttato dalle amministrazioni comunali per ovviare alla disponibilità di finanziamenti pubblici per opere di utilità collettiva»; e aggiunge che «è bene vigilare perché certe amministrazioni non cadano nella tentazione di concedere benefìci urbanistici o beni pubblici senza adeguato ritorno per la collettività». Da ultimo viene ribadito che nel luglio scorso era stata inviata in comune «esplicita richiesta per ridurre a 2 i piani dell'autosilo e prevedere un vincolo a uso pubblico per l'intera struttura; ma la giunta con delibera recente ha deciso di proseguire sulla sua strada impegnandosi a considerare la questione del cono visivo, la prescrizione di rivestimenti in pietra, la ricollocazione del patrimonio arboreo». La Cruna del lago definisce il tutto «un contentino nella speranza di acquietare i contestatori».

La replica di Bordoli
«Ma la foto non è quella»

Quello che scrivono e dicono i rappresentanti della «Cruna del Lago» – replica il sindaco Fiorenzo Bordoli – «non risponde al vero e soprattutto è falsata la foto che stanno diffondendo: il terreno dove sorgeranno l’autosilo e le due case non è quello indicato dove si notano gli ulivi. È molto più in basso, a livello della Regina, non è visibile dal lago e al massimo, sempre dal lago, potranno spuntare le parti alte delle due abitazioni. Suscita stupore il fatto che a parlare siano proprio le persone che abitano lì vicino. Nel terreno interessato ci saranno tre o quattro ulivi, che verranno ripiantati in altra posizione. Non c’è alcun attentato né all’ambiente, né al paesaggio, ma solo il desiderio di risolvere un problema. L’autosilo, pur privato, soddisferà le esigenze di molte famiglie e il comune otterrà 10 posti auto oltre alla rientranza per la fermata dei bus. L’opera sarà rispettosa del centro di Sala».



ATTO III (dicembre 2009-gennaio 2010)
Incontro Sindaco di Sala – Cruna del Lago


A seguito della segnalazione del caso sul sito internet della Cruna del Lago, il sindaco di Sala Comacina, Fiorenzo Bordoli, chiede all’associazione un incontro chiarificatore, che ha luogo il 12 dicembre 2009.
A seguire si pubblica la lettera che la Cruna del Lago invia il 13 gennaio all’amministrazione comunale ribadendo la propria posizione critica al riguardo.

Spett. Sig. Sindaco
Bordoli Fiorenzo
Comune di Sala Comacina
Piazza Leonardo Puricelli, 3
22010 Sala Comacina


Menaggio, 13 gennaio 2010

Egregio Signor Sindaco,

La ringrazio per l’incontro del 12 dicembre 2009, che ha dato opportunità di chiarire le reciproche posizioni. L’argomento del PL3 è stato nuovamente esaminato dal Consiglio della Cruna del Lago, considerando con attenzione gli argomenti prospettati dall’Amministrazione che Lei rappresenta nel corso della riunione.

Nonostante le rassicurazioni, l’Associazione continua a non condividere l’ottimismo dell’Amministrazione sugli esiti del progetto. Al di là degli aspetti tecnico-amministrativi, oggetto di ricorso al TAR, che evidenziano gravi profili di illegittimità della procedura amministrativa - di per sé sufficienti a spingere un’Amministrazione attenta a riconsiderare anche in via di autotutela la legittimità degli atti assunti - resta vivissima la preoccupazione per l’impatto della nuova costruzione sul paesaggio: impatto che, considerando le dimensioni del manufatto e la delicatezza del contesto territoriale, non può certo essere adeguatamente valutato tracciando un semplice profilo su una fotografia.

Dal momento che l’autosilo si presenterà inevitabilmente come un volume tecnico estraneo al contesto del centro storico, sarebbe opportuno verificare nel dettaglio il suo inserimento territoriale, realizzando una simulazione tridimensionale (rendering) che dia immagine attendibile della situazione finale da più punti di vista. Meglio sarebbe allestire una struttura provvisoria nel luogo di intervento, che consenta una consapevole valutazione della situazione realizzativa finale.

Riteniamo che tale verifica sia indispensabile perché sia a tutti chiara l’entità dell’intervento e si possa in concreto aprire un confronto su dati oggettivi, nel rispetto di quella volontà di trasparenza dell’azione amministrativa che Ella ha ripetutamente manifestato. 

Si ribadisce, infine, come la normativa urbanistica vigente subordini la trasformazione urbanistica del sito alla creazione di posti auto di uso pubblico, per sopperire alla carenza registrata nel centro storico: il rispetto di tale prescrizione, allo stato palesemente violata, è da ritenersi essenziale e prioritario e si resta in attesa di conoscere quali determinazioni l’Amministrazione intenda assumere sul punto.

Attilio Furini 
Presidente Cruna del Lago



ATTO IV (gennaio 2010) 
Volantino della lista «Stretta di mano»


Visto il nulla di fatto, la lista «Stretta di Mano – Insieme per Sala», rappresentativa delle posizioni del sindaco, divulga in paese questo volantino, che si commenta da solo. 

autosilo 3
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ATTO V (20 gennaio 2010) 
Il secondo articolo sulla Provincia


Il 20 gennaio 2010 compare sulla Provincia, a firma Marco Luppi, un ampio articolo dedicato alla questione dell’autosilo di Sala Comacina. Un primo testo riporta la posizione del sindaco a difesa dell’iniziativa della sua iniziativa. In un testo accessorio, la replica della Cruna del Lago, che conferma le motivazioni del ricorso al Tar. 


LA PROVINCIA
Lago e Valli
Mercoledì 20 gennaio 2010

Il sindaco difende l’autosilo:
«Non è in mezzo agli ulivi»

«Quell’opera serve, un danno bloccarla in tribunale»

Il sindaco Fiorenzo Bordoli difende il progetto dei privati per la costruzione dell’autosilo e ribadisce il «falso» fotografico diffuso dall’associazione ambientalista la Cruna del lago. Così, in una diversa collocazione, ricompare la contestata immagine contraddistinta dal cerchio rosso che racchiude un ronco di ulivi. Una foto che, secondo la dichiarazione resa lo scorso 21 novembre a «La Provincia» dal sindaco Fiorenzo Bordoli non corrisponderebbe all’area sulla quale è prevista la costruzione dei 57 box. Due mesi fa la foto, accompagnata da una denuncia per la programmata costruzione, era comparsa nel sito dell’associazione ambientalista, poi erano insorte roventi polemiche, il sindaco aveva preannunciato denunce e i responsabili della Cruna erano stati costretti a ritirare
il soggetto dal sito internet, mantenendo soltanto il testo della critica. Per uno strano gioco di corsi e ricorsi la fotografia ora ricompare sul volantino che il gruppo consiliare di maggioranza «Stretta di mano, insieme per Sala» si appresta a distribuire alle famiglie con il titolo «Autosilo di Sala Comacina, chi ha interesse a boicottare l’opera»?
«La foto – recita il foglio – mette in risalto un appezzamento di terreno agricolo che non è per nulla interessatoalla costruzione delle autorimesse in quanto la struttura, non visibile dal lago, non potrebbe mai spuntare in quella posizione. L’amministrazione comunale con spirito costruttivo, riferito a un civile scambio di idee, si è confrontata con il presidente e un consigliere della
Cruna del lago e a seguito delle assicurazioni rilasciate si sarebbe aspettata una rettifica delle posizioni assunte dagli ambientalisti, ma la risposta è stata di tutt’altro tenore in quanto in municipio, contro gli atti approvati dal consiglio, è pervenuta copia del ricorso al Tribunale amministrativo regionale a firma dell’associazione stessa e delle signore Caterina De Angeli e Milena Tronconi, associate alla Cruna e residenti nelle adiacenze dei luoghi dove dovrebbero essere realizzati i box».
Il gruppo di maggioranza aggiunge che «non si capisce in quale misura le due signore possano essere danneggiate dal momento che l’autorimessa rimane al di sotto della livelletta sulla quale, poi, dovrebbero essere edificate due casette residenziali legittimamente ammesse dal piano regolatore e previste nel piano attuativo che comprende l’autosilo. Non si capisce nemmeno la ragione del ricorso che mira a negare a altri soggetti un diritto edificatorio già beneficiato dagli immobili sorti nelle vicinanze dove peraltro risiedono le due ricorrenti». 
Viene spiegato che l’opera, ancorché privata, è stata caldeggiata dall’amministrazione comunale in quanto l’autosilo va incontro alle esigenze dei cittadini e dei villeggianti, liberando spazi all’interno
del paese, inoltre a costo zero verranno acquisiti a uso pubblico 10 stalli in fregio alla Regina oltre allo spazio per la fermata dei bus di linea con relativa pensilina, una prospettiva interessante anche per le attività commerciali. Secondo la maggioranza, il ricorso al Tar oltre a ritardare un’opera che è nelle aspettative della gente, comporterà un danno economico al comune in un momento finanziariamente difficile per le parcelle dei legali che saranno chiamati a tutelare l’interesse pubblico.
Caterina De Angeli, una delle firmatarie del ricorso al Tar, respinge le accuse di interessi personali nella vicenda autosilo. «Per portare la questione davanti al tribunale amministrativo – dichiara – era necessario un interesse diretto, come essere confinanti con le aree del piano. Nello stesso momento occupo un ruolo all’interno della Cruna del lago la quale come associazione, in relazione alla portata del caso, ha ritenuto di sottoscrivere la denuncia».

La Cruna del Lago: 
«Ecco perché ricorriamo al Tar»

In merito al progetto autosilo a tre piani che dovrebbe sorgere in fregio alla statale Regina nell’area di fronte al bar Le Tout Paris, sormontato da due edifici residenziali unifamigliari alti due piani, ancora da definire nei rapporti tra comune e privati per quanto attiene i particolari della convenzione, la «Cruna del lago» fa riferimento alle osservazioni formulate dalle componenti del direttivo, Milena Tronconi e Caterina De Angeli, sostenute dall’avvocato Ezio Antonini di Milano, consulente dell’associazione. I rilievi mossi riguardano «l’interferenza dei volumi fuori terra con il cono visivo sia dalla Regina che dal lago con ripercussioni sul centro storico; l’alterazione della muratura in pietra esistente con mancata previsione di accorgimenti atti a limitare l’impatto visivo; la mancata previsione della conservazione della vegetazione a olivi con forme di adeguata compensazione; l’inadeguatezza della compensazione da parte dei privati rappresentata da 10 posti auto pubblici all’aperto in fregio alla statale a fronte dei 57 box che si andranno a costruire».
«Quale cono visivo – replica il sindaco Fiorenzo Bordoli – se la struttura si trova in basso e al limite dal lago si potrà osservare solo una parte delle due residenze sopra i box? C’è da tenere conto inoltre che il consiglio comunale nel momento dell’approvazione definitiva avvenuta con 8 voti favorevoli della maggioranza, una astensione del consigliere di minoranza Claudio Prestinari e i soli voti contrari dei consiglieri di minoranza Mattia Albricci e Giuseppe Caprani, ha deciso di accogliere parzialmente le osservazioni presentate da Milena Tronconi, Matteo Nardella e Caterina De Angeli per quanto attiene la conservazione e la ricollocazione del patrimonio arboreo, il mantenimento di un adeguato rispetto della fruibilità visiva, la prescrizione per quanto attiene i rivestimenti in pietra». Ma la Cruna definisce il tutto «un contentino nella speranza di acquietare i contestatori». Via quindi il ricorso al Tar. L’ultima battuta è del sindaco. «La Cruna – dice – tutela l’interesse privato di due consigliere. Sono questi i superiori valori a difesa del lago che l’associazione si vanta di perseguire»?


ATTO VI (febbraio 2010)
Replica della Cruna all’articolo sulla Provincia


Dopo la pubblicazione del secondo articolo sulla Provincia, la Cruna del Lago ha inviato alla redazione del quotidiano due lettere: 
- la prima, di appoggio a chi ha promosso il ricorso al Tar, entrando nel dettaglio della questione urbanistica;
- la seconda, per ribadire la propria posizione in termini più ampi.
NB. Le lettere sono in attesa di pubblicazione (11 marzo 2009)

Spettabile
LA PROVINCIA di COMO
Via Pasquale Paoli 21
22100 – COMO
Menaggio, 04 febbraio 2010

Redazione “Lago e Valli”

Raccomandata A.R.


OGGETTO: La Provincia di mercoledì 20 Gennaio 2010 – Articolo a pag. 39 “Il Sindaco difende l’autosilo: “Non è in mezzo agli ulivi”. 

Con riferimento all’articolo in oggetto, nel quale si riportano le dichiarazioni del Sindaco di Sala Comacina relative al ricorso al TAR proposto da alcuni residenti e dall’Associazione “La Cruna del Lago” avverso un piano attuativo  a destinazione residenziale denominato PL3 in Sala Comacina, per consentire ai lettori la compiuta conoscenza della situazione, si ritiene necessario precisare quanto segue. 

L’avvio dell’azione giudiziale, dopo la sostanziale reiezione delle osservazioni proposte avvero l’adozione del PL3,  è stata determinata dall’esigenza di garantire il rispetto delle previsioni del Piano Regolatore vigente, a tutela dell’intero territorio comunale, e non certo impedirne l’attuazione.  

In fase di approvazione del PRG, infatti, con deliberazione della Giunta Regionale n. 11498 del 6 Dicembre 2002 venne autorizzata la trasformazione urbanistica da agricolo ad edificabile dell’ultima porzione di verde esistente nel cuore dell’abitato di Sala Comacina, per aderire alla richiesta comunale di realizzare un parcheggio pubblico utile a fronteggiare una grave carenza di posti auto in centro storico.

Venne quindi consentita dalla Regione la realizzazione di una volumetria “predefinita” di 1000 mc a destinazione residenziale, a condizione che fosse richiesta “in cambio la cessione di un’area di mq. 450 per la realizzazione di un parcheggio pubblico. Detto parcheggio verrà realizzato su due piani, interrati su tre lati, nello spazio intercorrente tra la quota attuale della Nuova Regina e il piano di campagna senza alterare la continuità muraria esistente”.  La prescrizione venne recepita all’art. 29.3 delle Norme tecniche del Piano Regolatore vigente. 

Si impose, inoltre, di contenere l’edificazione nel rispetto del “costruito circostante” e con salvaguardia degli ulivi esistenti. 

Il sacrificio parziale dell’ultima porzione di verde inedificato, costituente memoria degli antichi uliveti della Zoca de l’Oli, è stata consentita quindi unicamente in funzione della realizzazione di un’opera pubblica di dimensioni adeguate a sopperire ad un deficit di spazi di sosta pubblica dichiarato dallo stesso Comune. 

Il progetto di PL3 prevede la realizzazione di un parcheggio privato di tre piani fuori terra, sovrastato da edifici residenziali di due piani ciascuno, e la destinazione al pubblico soltanto di un modesto spazio esterno all’autorimessa per la sosta di non più di dieci autovetture, in parte destinato anche alla fermata degli autobus di linea.  

Ciò risulta gravemente contrario al PRG comunale giacchè si sostituisce ad un’opera pubblica di interesse generale un manufatto di interesse privato.

L’intervento non risulta, poi, rispettare i parametri dimensionali imposti dalla normativa urbanistica e non consente la salvaguardia delle peculiarità paesaggistiche del sito, delle quali la Regione ha ripetutamente richiesto la tutela in fase di approvazione del piano vigente. 

Distinti saluti.
Sig.ra Milena Tronconi
Sig.ra Caterina De Angeli
Sig. Attilio Furini (Presidente Associazione Cruna del Lago)

Questo, invece, il punto di vista della Cruna del Lago sulla questione dell’autosilo di Sala Comacina (in attesa di pubblicazione)

Citando testualmente l’ultima battuta del sindaco di Sala Comacina riportata in grassetto e virgolettata: 

“La Cruna tutela l’interesse privato di due consigliere (?). Sono questi i superiori valori a difesa del lago che l’associazione si vanta di perseguire?” 

Procediamo con chiarezza: I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. 
Tutelare i cittadini TUTTI o mistificare i problemi per trovare pezze giustificative per non si sa ancora per quale motivo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica.

Premesso 

-che la sempre più consistente cementificazione del territorio del Centro Lago costituisce per i sottoscritti fonte di grande preoccupazione; 

-che i sottoscritti sono convinti che il territorio sia un bene comune, una risorsa fondamentale per le generazioni presenti e future e che sia dovere di tutti valorizzarlo e difenderlo, salvaguardandolo da quanti ne attentano alla naturale bellezza e integrità per lucro, per calcolo politico, per incapacità o insipienza. 

Aggiungiamo che, se non fossero ancora chiari i motivi di presa di posizione da parte dell’associazione, i posti auto disponibili sul territorio comunale di Sala Comacina sono più che sufficienti per gli abitanti del centro storico. Infatti ad oggi si trova agevolmente un parcheggio per la sosta delle auto dei residenti. 

Il problema inizia quando sul territorio di Sala Comacina si riversano i visitatori dell’Isola Comacina e i clienti del ristorante dell’isola stessa. Infatti da Sala partono i traghetti per l’Isola che appartiene al comune di Ossuccio. Per buoni rapporti di vicinato ed ospitalità si può sopportare anche questo assedio di auto con i disagi che si possono ben immaginare per la collettività e i singoli. Sembra fuori luogo , tuttavia, cercare soluzione ai problemi di parcheggio ricorrendo a un'iniziativa privata con l'acquisto di box da privati e che incide sensibilmente sulla realtà del centro abitato. 

Quindi siamo noi a tutelare l’interesse privato di due consigliere (?) o quello che sta avvenendo forse potrebbe essere definito in altro modo? 
O non bisogna porsi domande? 

Associazione La Cruna del Lago
Il Presidente
Attilio Furini

 

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