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Consumo del suolo

Uno dei argomenti di riflessione che la Cruna del Lago vuole portare all'attenzione dell'opinione pubblica è il «consumo del suolo», che si circostanzia non solo in termini di superfici interessate all'espansione edilizia, ma anche alla tipologia (abitativa, produttiva) e alla qualità (impatto ambientale) degli insediamenti. La questione assume particolare rilevanza nel territorio lariano, che per evidenti motivi fisici vede le zone rivierasche sottoposte a un eccessivo stress urbanistico. 
Fatte salve le reali esigenze di pubblica utilità, il primo obiettivo da porsi è il riconoscimento di alcuni di principi generali per una gestione più responsabile del territorio. C'è chi parla di «consumo zero», auspicando per l'immediato futuro il recupero e il migliore impiego di quanto già edificato. Ben vengano amministrazioni che vogliono prendere questo impegno. Ancor più importante, tuttavia, sarebbe che tutti i Comuni si allineassero su una posizione ragionevole e soprattutto chiara.

A tal fine la Cruna del Lago avanza la proposta di considerare il tracciato Strada Regina Storica come limite altimetrico superiore dell'espansione edilizia. Si tratta di un riferimento d'immediata percezione e di incontestabile significato paesaggistico. Si tratterebbe, in pratica, di fare della Vecchia Regina l'ultima trincea di difesa delle sponde lariane, tanto del paesaggio rurale quanto delle zone naturali.
In attuazione di questo auspicio, La Cruna del Lago è già intervenuta presso il Comune di Sala Comacina per contestare un intervento edilizio previsto a margine di uno dei tratti meglio conservati della Vecchia Regina. Qui di seguito, il testo delle osservazioni avanzate.
 

                                       Spett.le COMUNE di SALA COMACINA
    Piazza Puricelli 3
    22010 – Sala Comacina – Co
    Alla c.a. Sig. Sindaco
                                                      Bordoli Fiorenzo


Menaggio, 12 marzo 2010


Oggetto: Osservazioni alla proposta di piano attuativo denominato PL1, di iniziativa privata, presentato dalla Società Glicine SRL/Caprani. A seguito della presa visione della documentazione richiesta  in  merito all’avviso di deposito Prot. 93 del 15/01/2010 “ Rif. PL1 – Caprani – Glicine S.r.l.” l'Associazione “La cruna del lago” trasmette a questa Spett.le Amministrazione le dovute osservazioni alla Vs. prima delibera del  Consiglio Comunale n.49 del 28.11.2009.  

Osservazione generale: Questa Associazione prende atto con rammarico della inadeguatezza dello strumento urbanistico vigente nel Comune di Sala Comacina laddove consente di urbanizzare i terreni posti a monte dell’Antica Strada Regina. Tale scelta non ha tenuto conto del fatto che tale percorso rappresenta, per il Comune stesso e per l’intero territorio rivierasco del Lago di Como, un valore storico, antropologico e paesaggistico di somma entità e come tale avrebbe dovuto essere salvaguardato da qualsiasi tipo di trasformazione. Sorprende negativamente la mancanza di sensibilità nei confronti di un tracciato il cui impianto risale all’epoca della colonizzazione romana e che da decenni è oggetto di studi e ricerche, di pubblicazioni, di specifica attenzione da parte di associazioni culturali. Un percorso che risulta essere tra i più antichi e importanti del territorio lariano. Per il territorio comunale di Sala Comacina la “Regina” costituisce anche un importante confine tra la zona edificata e la parte rurale del paese, caratterizzata da cascine, terrazzamenti, uliveti. Intaccare la parte a monte della Strada Regina significa offuscare, confondere il tessuto storico dell’intero paese che in maniera sorprendente si è fino ad oggi ben conservato. 
Grave risulta pertanto la responsabilità di quell’Amministrazione che ha permesso di superare questa linea “storica” di demarcazione dando origine ad un pericoloso precedente che sicuramente innescherà, a catena, aspettative di edificazione nei proprietari dei terreni agricoli posti a monte della “Regina”. Si invita pertanto Codesta Amministrazione a salvare il salvabile con una chiara scelta di indirizzo urbanistico che scongiuri ulteriori edificazioni a monte della “Regina” e che ponga un rigido vincolo di rispetto della strada stessa soprattutto nei tratti ancora integri. 
La proposta di lottizzazione in oggetto conferma la tendenza dell’Amministrazione Comunale verso un ulteriore urbanizzazione dell’area. Infatti, leggendo la bozza di convenzione, si rileva che, a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria, i lottizzandi si impegnano a cedere al Comune una striscia di terreno per allargare e rendere carrabile la strada di Bancol, che attualmente è un sentiero pedonale. 
Ciò dimostra che nei programmi futuri del Comune vi è l’intenzione di realizzare un collegamento viabilistico al nucleo di Oseno di Sotto che potrebbe dare il via a un processo di ulteriore trasformazione dell’area agricola in area residenziale. Nella convenzione figurano come “opere di urbanizzazione” anche i posteggi situati lungo il fronte sud del PL. 
Tali posteggi hanno scarso interesse pubblico in quanto, di fatto, sono esclusivamente funzionali alle proprietà private della stessa lottizzazione. La cessione di tali aree non rappresenta pertanto “vantaggio” pubblico. Si verifica quindi che il privato, invece di pagare gli oneri di urbanizzazione primaria al Comune, realizza un posteggio che, di fatto, è ancora di suo interesse. 
Non solo, i costi di pavimentazione del posteggio risultano essere a carico del Comune. Qual è l’interesse della cittadinanza di Sala Comacina in questa operazione convenzionata? Il Comune rinuncia a introitare gli oneri di urbanizzazione e addirittura utilizza fondi propri per fare un posteggio di interesse privato. 
Si rileva infine che, nella convenzione, non si fa cenno alla tutela dell’uliveto presente sui terreni oggetto di lottizzazione.
Pertanto si osserva:

In linea generale, l’inopportunità di procedere alla trasformazione urbanistica dei terreni posti a monte dell’Antica Via Regina; 
L’inopportunità di procedere all’edificazione sul PL in oggetto;
L’inopportunità di allargare e rendere carrabile la strada pedonale di Bancol;
La distrazione di fondi pubblici a favore di privati per quanto attiene lo scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e l’utilizzo di risorse finanziarie del Comune per la pavimentazione del parcheggio e posa di griglie per la raccolta acque;
La mancanza di disposizioni relative alla tutela dell’uliveto. 

Ringraziamo per l’attenzione e per quanto verrà affrontato in virtù del semplice desiderio della gente comune di difendere il bello e salvaguardare la maestosità della natura per le future generazioni.
Distinti saluti.

Associazione “La cruna del Lago”
Il Presidente
Attilio Furini

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