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STATISTICHE

Ossuccio: spiaggia di Cantone

La spiaggia del Cantone di Spurano?

Cementifichiamola tutta…

Non bastavano il porticciolo turistico, l’autosilo con bed&breakfast a margine dell’Antica Regina e i tre condomini a picco sul torrente Premonte, ovvero tre cantieri sequestrati e sotto inchiesta nel raggio di 50 metri… adesso il Comune di Ossuccio ha deciso di ‘valorizzare’ anche l’ultimo tratto della spiaggia del Cantone di Spurano. La Cruna del Lago ha preso visione di una bozza di progetto che prevede il collegamento dal molo del contestato porticciolo alla punta del Premonte con una passeggiata che richiederà sicuramente la cementificazione di una fascia di spiaggia. «La Provincia» si occupata della questione in due riprese, ma né il sindaco attuale, né quello passato hanno approfittato dell’ampio spazio a loro disposizione per rivelare quali caratteristiche avranno il camminamento e la piazzola da pic-nic prevista al suo termine. Per ora tutto è bloccato dal ricorso al Tar di un frontista, che si è visto revocare la concessione di un tratto di spiaggia nella prospettiva di demolire un pontile d’approdo e alcune strutture minori. La Cruna del Lago è intervenuta per segnalare l’inopportunità di attrezzare una spiaggia di agevolissimo accesso con manufatti cementizi che ne limiteranno l’ampiezza e dunque l’uso, come già s’è verificato nel caso dell’adiacente porticciolo. Il Comune ha tacciato l’associazione di fare gli interessi dei frontisti, invocando la pubblica utilità della propria iniziativa. Peccato che negli articoli giornalistici non sia stata evidenziata l’aggressione che quell’angolo del territorio di Ossuccio sta subendo (porticcolo, autosilo e condomini, di cui in esordio, senza dimenticare che a un tiro di schioppo incombono sempre la rovina del Miralago e i progetti faraonici sul terreno retrostante). Su tale sfondo, questa inutile e costosa passeggiata (17mila euro solo per le prime demolizioni) avrebbe assunto tutt’altro senso, – altro che poveri bagnanti, – nell’annoso confronto tra Comune e oppositori delle speculazioni edilizie.

Marco Luppi, «La Provincia» 28 ottobre 2012

Spiaggia di Spurano

Infuria la battaglia Comune-ambientalisti

Ossuccio vuole acquisire l’area per farne un piccolo lido da aprire al pubblico, ma c’è chi teme una colata di cemento

Colata di cemento come sostiene la Cruna del Lago o nessuna alterazione ambientale come conferma il Comune? Sul futuro della leggiadra spiaggetta di Cantone a Spurano, nel cuore della Zoca de l’Oli, proprio davanti all’isola Comacina, oltre a un ricorso al Tar avviato dalla signora Augusta Giacosa contro il Comune di Ossuccio, intenzionato a acquisire l’area per l’apertura di un piccolo lido d’uso pubblico, pende l’interrogativo sulla realizzazione del progetto.

Spetterà al Tribunale stabilire da quale parte sta il diritto con riconoscimento della prevalenza dell’interesse pubblico o, per contro, se saranno salvaguardati i diritti vantati dai privati. Intanto a favore dei privati si è schierata l’associazione ambientalista «La Cruna del Lago» la quale, tramite il presidente Attilio Furini, denuncia i contenuti di un disegno che, a suo avviso, andrebbe a stravolgere l’assetto territoriale di quell’angolo. Il primo esame della pratica da parte del Tribunale non ha dato luogo né a sentenza né a sospensive con un’ordinanza che stabilisce entro il 10 novembre l’acquisizione di ulteriori atti rappresentati dall’istanza rivolta dal Comune al Consorzio del Lario per ottenere la concessione demaniale, oltre ai documenti dai quali discendono le esigenze avanzate dal Comune.

Il sindaco Giorgio Cantoni sostiene che quel tratto di riva è l’unico in tutto il territorio comunale dove c’è un fondale sabbioso e che si è aspettata la scadenza della concessione alla famiglia Giacosa-Mantero per chiedere al Consorzio del Lario l’uso pubblico del bene al momento inaccessibile ai cittadini. Nell’intervento successivo Attilio Furini sostiene «di aver visionato il progetto all’ufficio tecnico del Comune e avere rilevato la volontà di realizzare una passeggiata destinata a unire il molo del porticciolo alla punta del Premonte, dove è prevista un’ampia piazzola per pic-nic con del cemento che seppellirà buona parte della spiaggia limitandone la fruibilità ai soli periodi di basso livello dell’acqua, come sta già avvenendo nel tratto coperto dal molo turistico al centro di un altro ricordo al Consiglio di Stato». Furini auspica in quel luogo la collocazione di un museo galleggiante della navigazione lariana con ancoraggio della Velarca diventata di proprietà del Fai. Nel confronto fortemente polemico interviene un frontista, Francesco Soletti, il quale sostiene che «nell’ambito della promozione turistica, la tendenza ad attrezzare luoghi di facile accesso come quello di Cantone non è un approccio efficace per la loro valorizzazione, specie se vengono aperte passeggiate o piazzole per pic-nic. Viene infatti ridotto il piacevole stupore nello scoprire angoli segreti tutto sommato indenni dal turismo di massa».

L’ex sindaco Castelli all’attacco

«Difendono interessi privati»

«Sono stato io, quand’ero sindaco, a impostare la prtaica di acquisizione di un bene finora usato da privati per uso pubblico da mettere a disposizione dei ragazzi e dei turisti, in assenza a Ossuccio di altri tratti di spiaggia sabbiosa. Nel ruolo di assessore ai lavori pubblici sono intenzionato a portarla avanti.» Le parole sono di Massimo Castelli il quale sostiene che le tesi sulla presunta cementificazione sostenute dai privati e fatte proprie dalla Cruna del Lago «sono assolute falsità».

«Alla scadenza della concessione demaniale – dice Castelli – il Comune ha chiesto al Consorzio del Lario che quel tratto di spiaggia finora goduto in esclusiva dai privati, così come previsto dalla normativa, fosse destinato a uso pubblico. È stato redatto un progetto preliminare che non prevede nel modo più assoluto colate di cemento sulla spiaggia, ma tiene a conservare bellezza e integrità dei luoghi con rimozione di quelle opere vetuste e pericolose che impediscono il libero accesso, compresi i pontili privati».

«È giunta l’ora – prosegue Castelli – di porre uno stop ai decennali privilegi di poche persone che frequentano le ville per qualche periodo dell’anno e che attraverso professionisti altolocati ed esborso di ingenti somme per procedure giudiziarie evocano disastri ambientali che non sussistono. Essi usano le associazioni ambientaliste, che dovrebbero tutelare gli interessi pubblici, a difesa di mere questioni private. Questa non è altro che una visione egoistica in merito alla quale l’Amministrazione è fermamente intenzionata a informare la popolazione e interpellarla formalmente. Adesso stiamo esaminando modi e tempi».

Marco Luppi, «La Provincia» 29 settembre 2012

È l’unica spiaggia sabbiosa.

Il sindaco: «Sarà di tutti»

Scaduta la concessione demaniale ai privati, ora la vuole il Comune

Ma i proprietari della villa vicina hanno fatto ricorso al Tar

Per la leggiadra spiaggetta di Cantone, un lembo sabbioso che sta in posizione invidiabile proprio davanti all’isola Comacina prevarrà l’interesse pubblico o saranno salvaguardati i diritti vantati dai privati? La decisione spetta al Tar della Lombardia presso il quale la signora Augusta Giacosa, rappresentata dall’avvocato Roberto Invernizzi, ha impugnato il progetto del Comune di Ossuccio rivolto ad acquisire l’area tramite il Consorzio del Lario per realizzare una spiaggia liberamente aperta al pubblico. Ci sono di mezzo anche i Ministeri per le Attività Culturali e delle Infrastrutture, oltre all’Agenzia del Demanio, soggetti che hanno recepito l’istanza del Comune.

Il Tar ha preso in considerazione il ricorso di Augusta Giacosa nella seduta del 20 settembre presieduta da Adriano Leo, ma non ha adottato decisioni in merito al richiesto annullamento del progetto di riqualificazione e destinazione della spiaggia. Il collegio, infatti, ha voluto prendere tempo e aquisire entro il 10 novembre ulteriori atti rappresentati dall’istanza rivolta dal Comune al Consorzio del Lario per ottenere la concessione dell’area demaniale, oltre ai documenti dai quali discendono le supposte esigenze avanzate dal Comune per la destinazione della spiaggia alla popolazione residente e al soddisfacimento della domanda turistica. Vengono inoltre richieste copie dei provvedimenti relativi alla concessione demaniale adottati dalla presentazione del ricorso a quello del deposito dell’ordinanza. I termini della questione vengono riassunti dal sindaco Giorgio Cantoni.

«Nella stessa zona prospiciente l’Isola è in atto un’altra controversia per la posa dei pontoni per l’approdo delle imbarcazioni da diporto – dice Cantoni – ma questa non ha nulla a che vedere con la richiesta della spiaggetta. Per i pontoni attendiamo il pronunciamento del Consiglio di Stato, mentre per la spiaggetta c’è di mezzo il Tar. Quel tratto di riva è l’unico in tutto il territorio comunale dove c’è un fondale sabbioso. Abbiamo aspettato la scadenza della concessione ai signori Giacosa-Mantero per chiedere al Consorzio del Lario l’uso pubblico del bene al momento inaccessibile ai cittadini. I privati hanno fatto opposizione in quanto la spiaggia sta di fronte alla loro villa, ma il nostro progetto, curato nei dettagli, è rivolto a non arrecare disturbo e destinare il bene alla gente comune con particolare riguardo ai ragazzi ossucesi e ai turisti.”

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