La Provincia – 15 maggio 2010

MEZZEGRA
Il consiglio ha votato:
Mezzegra esce dall’unione di comuni


La crisi nell’unione comuni della Tremezzina è arrivata in occasione del decimo anniversario dell’intesa che nel 2000 aveva dato luogo alla nascita della prima coalizione tra paesi appartenenti a un territorio omogeneo, Colonno, Ossuccio, Lenno, Tremezzo, Griante. Sala Comacina e Mezzegra avevano deciso di mantenere una posizione autonoma, ma quest’ultimo comune nel 2005, con l’insediamento dell’amministrazione Bordoli, aveva optato per l’unione, un’adesione che è durata poco tant’è vero che l’altra sera con l’astensione della minoranza è stato votato il recesso. Una decisione definitiva che, secondo il sindaco Claudia Lingeri, è destinata a arrecare alla comunità mezzegrina maggiori benefici con risparmi di bilancio, migliori servizi, maggiore efficienza, minore burocrazia, più dialogo tra amministratori, personale del municipio e cittadini.
«Dieci anni fa - dichiara la Lingeri - l’unione era stata presentata come uno strumento destinato a raggiungere elevati livelli di organizzazione. In Tremezzina il progetto si è rivelato un fallimento totale. I contributi di stato e regione sono appena sufficienti per il mantenimento della macchina amministrativa, cioè a coprire le spese per segreteria, utenze, compensi agli amministratori, polizze assicurative, servizi di pulizia, affitti, consulenze oltre agli oneri per la nuova sede di Lenno che è costata molto dopo che erano stati spesi soldi per la sistemazione di quella di Griante ora abbandonata. A Mezzegra è arrivato poco o nulla. Eppure i benefici dell’unione avrebbero dovuto riguardare tutti i paesi, non solo alcuni di essi». L’ex sindaco Bruno Bordoli, ora capogruppo della minoranza, è di poche parole. «Dal momento che il confronto tra le parti si è svolto in maniera civile e senza eccessi - dichiara Bordoli - invito i cittadini a effettuare una accurata verifica tra un anno valutando a fondo quello che ha ottenuto Mezzegra con l’autonomia e i vantaggi che hanno registrato gli altri con l’unione».
Marco Luppi